Sopranominato il “legionario”, Federico “raise” ieri sera si è divertito in una speie di fantomima pre flop con continui raise a “raglio” (come li definisco io), facendo sempre fede a quelle boiate della posizione, il bottone, quello corto di big blind e tutte quelle storielle che scrivono sui libri per cavigli in cerca della strada giusta per non farsi sbranare lo stack tutte le volte che si siedono al tavolo da poker.
Andato altissimo di stack all’inizio del torneo, ha continuato per la sua strada, facendosi mangiare tutte le “chips” in poche mani…ma bisogna ammettere che per lo meno è stato coerente nell’applicare la sua tecnica, anche se, a mio modesto parere, dopo aver fatto un discreto stack poteva cambiare gioco ottenendo risultati migliori.
Come si fà ad arrivare 4° in “bolla”?
Molto semplice, basta girare un 4 al river.
J-J-7 al flop
A-8 suit Marco Tabarri
A-4 off Alessandro Mingetti
All in di A-4, call di A-8 e… il dealer si diverte con il “bloody river”.
Bella lettura, ma rischiosa la chiamata di Marco con flop J-J-7…non premiata come spesso accade sui tavoli ovali.
Chi sà giocare? Chi è il più forte? Chi sà leggere? Chi sà quando fare fold o chiamare? Onestamente non saprei, ma io tifo sempre per lui, “al bùs dal c..”!!!